venerdì 30 gennaio 2015

Odio tutto: Steve Jobs

I hate the jocks And I hate the geeks I hate the trendies But I also hate the freaks I hate your band And I hate TV I'm only happy when I'm in my misery


 


Benvenuti! Accomodatevi, sedetevi e leggete! Questa è la prima lezione di “Come inimicarsi internet”! Mettete mano alla vostra tastiera e non dimenticatevi l’AK47!


Bene, ora che avete imbracciato le armi automatiche e siete pronti per partire voglio rendere chiaro un concetto. Non ce l’ho con Steve Jobs, non ce l’ho con Apple, non sono qui per dirvi che PC e Android sono sistemi migliori. Fan della mela morsicata, state calmi, non voglio fare la fine dei satiristi Francesi quindi di sicuro non offenderò il vostro credo al primo tentativo.

Quello che non sopporto è ciò che si è creato intorno al personaggio di Steve Jobs, così come avviene, in forma minore, anche per Bill Gates, per Larry Paige e per altri grandi imprenditori dell’epoca moderna. Queste persone sono spesso citate, seguite, quasi venerate come semidivinità, sono personaggi pubblici, capaci di influenzare opinioni, scatenare dibattiti, causare liti e rivalità tra fazioni di fan.

Zio Steve in particolare è, anche dopo la morte, un catalizzatore di onde cerebrali a bassa intensità, un emettitore psionico capace di attirare a se un tipo particolare di seguace, oltre al classico utonto di passaggio. Si tratta di coloro che nel mondo anglosassone chiameremmo “Educated Fools” ma che, per dovere linguistico, traduciamo simpaticamente (ma non troppo) come “Cretini Studiati” (termine spesso sinonimo di “laureato in psicologia”).

Queste sono le persone che vi verranno a dire che “Steve Jobs ha inventato il computer” che “Jobs è il più grande genio dei nostri tempi” e che vi ripeteranno fino allo sfinimento le odiose parole “Stay hungry, stay foolish”, senza conoscerne, probabilmente, il significato. Ora, chiariamo subito i fatti:

  • Il computer lo ha inventato Charles Babbage nel 1823, si chiamava macchina differenziale ed era completamente meccanico ma cristo santo era un computer.
  • Il più grande genio dei nostri tempi è quasi sicuramente Stephen Hawking, se non altro lui è uno scienziato vero.
  • “Stay hungry, stay foolish” è una delle citazioni meno interessanti e più banali mai udite da orecchio umano, superata in classifica solo da “Tenente Dan, gelato alla crema”.
Bene, se siete una di queste persone, se anche solo una volta avete pronunciato una delle frasi indicate, se approvate anche minimamente i concetti che esprimono, se avete messo anche per errore le parole “Stay hungry, stay foolish” come vostro stato su Facebook o condiviso una sola volta una di quelle INSOPPORTABILI jpeg con l’aforisma del vostro businessman preferito, vi invito a comprare un biglietto di sola andata per Praga, salire all’ultimo piano del primo edificio che trovate e defenestrarvi da soli. L’evoluzione Darwiniana beneficierà immensamente dalla vostra mancata sopravvivenza e darete un notevole apporto alla storia completando una trilogia di defenestrazioni di cui attendevamo ansiosamente la degna conclusione.

Per farla breve, e non prolungare questo rant abbastanza da darvi modo di preparare un nuovo meme da condividere, vi chiedo di ragionare sul seguente concetto:

Che lavoro faceva Steve Jobs?

Era un imprenditore! Un businessman! Un cazzosissimo miliardario che si accendeva (figurativamente parlando) il sigaro con le banconote da mille! Paragonare lui, o Gates a un musicista, ad un artista, ad uno scienziato non ha senso. Certo, la loro ricchezza non cade dal cielo ma è il risultato di anni di lavoro appassionato ma non sono artisti, non hanno cuore, il bene dell’umanità è un fattore puramente d’immagine, per loro. Di voi, o del vostro tenore di vita non gliene frega nulla. Avete comprato il loro prodotto? Bene! No? Allora per loro potete morire.

E’ inutile quindi, in conclusione, paragonare questa gente a Jim Morrison o a Padre Pio (e non preoccupatevi, non sopporto neanche loro), questa gente ha sfruttato le proprie idee per fare i miliardi e costruire imperi, gratitudine ed adorazione sono un lusso che non si meritano e non dovrebbero avere. Charles Babbage, il VERO inventore del computer, ha avuto la decenza di morire povero, avendo investito ogni ultimo centesimo nel tentativo di migliorare la sua invenzione e di lui, posso osare dire, non si ricorda nessuno.

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